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Alla musica popolare

Hanno ammazzato il Mario in bicicletta, gli hanno sparato dal tram che va all’Ortica.

Il murale dedicato alla musica popolare si trova sulla massicciata della ferrovia, in via San Faustino. L’Ortica è uno dei quartieri più presenti nelle canzoni milanesi, insieme a Porta Romana e ai Navigli. Nelle osterie dell’Ortica, aperte tutta la notte, gli avventori, tra un bicchiere di vino e una fetta di salame, hanno sempre gradito una canzone. Gli ortigatt raccontano, con orgoglio, che, ogni sera, arrivava un cantante ad allietare le serate: quegli stessi cantanti hanno contraccambiato l’affetto del quartiere, citando l’Ortica nelle loro canzoni e facendola così entrare nella storia. Il murale dedicato alla musica popolare è dominato da colori caldi e i volti sono stati scomposti in più piani di visione a ricordare la poliedricità degli artisti rappresentati, che hanno saputo spaziare in più campi, umani e artistici.

DOVE

Via San Faustino angolo via Rosso di S. Secondo

DATA

2016

TEMA

Musica

Ornella Vanoni (1934), tra le maggiori interpreti della musica leggera italiana, esordì come cantante della mala (repertorio popolare di invenzione di canzoni che trattano storie di malavita e che hanno come protagonisti furfanti, poliziotti, malfattori e carcerati), ruolo che le fu cucito addosso da Giorgio Strehler e dagli artisti che gravitavano intorno al Piccolo Teatro di Milano.

Giorgio Strehler (1921-1997), regista teatrale e direttore artistico, considerato uno dei più rappresentativi del teatro europeo. Nel 1947 fondò il Piccolo Teatro di Milano, primo teatro stabile italiano, insieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi.

Enzo Jannacci (1935-2013), cantautore e attore, pioniere del rock and roll e del cabaret in Italia. Si distinse per la sua vena ironica, amara e feroce. Amava definirsi “poetastro”, raccontò la Milano di quartiere degli anni ’60 e ’70, con un’attenzione particolare agli ultimi e agli emarginati.

Dario Fo (1926-2016), innovò il teatro comico italiano insieme alla moglie, Franca Rame, con cui fondò anche una compagnia teatrale. Vinse il Premio Nobel per la Letteratura per aver emulato i giullari del Medio Evo, flagellando l’autorità e sostenendo la dignità degli oppressi".

Ivan Della Mea (1940-2009), musicista e cantautore della classe operaia, fu tra i protagonisti della nuova canzone politica e di protesta italiana degli anni Sessanta.

Giorgio Gaber (1939-2003), cantautore, drammaturgo, attore e regista. Fin dagli inizi si dedicò alla musica popolare milanese e dagli anni Settanta diede vita a una serie di lavori teatrali in cui presentò canzoni ispirate alla satira di costume e a considerazioni cariche di ironia e disillusione su temi di attualità. Inventò il teatro canzone, genere espressivo legato alla teatralità, alla parola e alla musica, che prevede un’alternanza di canzoni e monologhi.

Nanni Svampa (1938-2017), cantante, scrittore e attore, fondò il gruppo musicale e cabarettistico “I Gufi”. Durante il servizio di leva, iniziò a tradurre in dialetto milanese le canzoni del cantautore francese Georges Brassens (da qui nacque il testo della celebre “La Rita de l’Ortiga”), avvicinandosi poi alle canzoni popolari e alle tradizioni musicali lombarde.