Un nuovo museo permanente di Milano, accessibile a tutti, gratuito dove poter passeggiare e poter dire qui la storia la conoscono anche i muri.

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Il Museo

Or.Me – Ortica Memoria è un progetto che nasce per valorizzare il quartiere che vanta un’anima storica di secoli. Un quartiere una volta parte del comune di Lambrate, ma che nel Novecento ha attraversato trasformazioni che l’hanno fatto diventare una parte di Milano, da territorio agreste a insediamento di grandi e medie fabbriche, con sviluppo di abitazioni.

La storia di questo quartiere va di pari passo con la storia di Milano e dei suoi dintorni, così come le altre periferie milanesi.

Or.Me ha deciso di scrivere questa storia sui muri per costruire un itinerario culturale identitario, attraverso un percorso di ricerca della memoria che porti i milanesi e i visitatori fuori dal centro, ampliando così la conoscenza della nostra città.

È museo, non solo un insieme di murales, in quanto ha una direzione artistica unica e una vocazione precisa: raccontare le storie del secolo breve, il Novecento, così come il quartiere l’ha vissuta, storie che ne hanno costruito l’identità, incrociandosi con quella di Milano.

È museo a cielo aperto perché non si sviluppa in un edificio ma si diffonde per il quartiere, sui suoi muri, sulle sue case.

Anche Walter Coltipelli, e il suo collettivo Orticanoodles, artisti di fama internazionale con cui Or.Me ha scelto di collaborare, è radicato in questo territorio e proprio qui ha il suo laboratorio di progettazione.

L’idea è partita nel 2015, nel 70° anniversario della liberazione, quando, grazie all’iniziativa spontanea e all’impegno delle associazioni no profit del quartiere, si è realizzato sul cavalcavia Buccari il primo murale: Le parole della Libertà.

Piano dell’Opera: ci si prefigge di realizzare 20 opere di arte urbana(ad oggi ne abbiamo 11
completati).

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La tecnica

Lo spolvero è una tecnica pittorica che permette di riportare un disegno su varie superfici.

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Nello “spolvero” si disegna dapprima a grandezza naturale la rappresentazione su un cartone preparatorio.

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Con un ago o un’altra punta si perforano fittamente i contorni del disegno.

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Successivamente si appoggia il cartone forato alla superficie da disegnare e si tamponano le parti perforate con un sacchetto di tela riempito con carboncino, grafite o sanguigna.

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Tolto il cartone, si riporta quindi una traccia a puntini che, se insufficientemente dettagliata, si provvede a ricalcare congiungendo i vari punti e completando il disegno o tramite un carboncino o tramite un pennellino bagnato per stemperare i puntini. Se per il ricalco si utilizza un foglio trasparente o un lucido la riproduzione di un’immagine risulta abbastanza precisa.

storia della tecnica

Tecnica antica, usata nella decorazione muraria e dai grandi artisti rinascimentali per evitare dei ripensamenti sull’affresco. In Orme c’è un dialogo tra antico e moderno, la street art come fitto intrecciarsi delle tecniche più antiche con l’impiego di metodologie moderne, la storia sui muri come la medievale Biblia Pauperum.

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La partecipazione

Il gesto artistico sovente si proietta nell’immaginario come opera di un singolo individuo, un lascito e una comunicazione di e da una prospettiva univoca e personale. Il concetto di Arte Condivisa del collettivo Orticanoodles travalica questa modalità di trasmissione delle emozioni, coinvolgendo la cittadinanza nel gesto creativo. Ciò comporta un approccio all’arte totalmente differente: il rispetto reverenziale che l’osservatore sente dovuto nei confronti di un’opera è superato dal senso di appropriazione dato dalla partecipazione. L’esperienza della creazione di murali d’importanti dimensioni si radica nel patrimonio di esperienze personali dei ragazzi che partecipano alla co-creazione delle opere. Essi collaborano alla creazione di opere permanenti che diventano velocemente oggetti di memoria collettiva.


Il collettivo è in grado di coinvolgere intere scolaresche (può arrivare a far dipingere fino a 100 studenti contemporaneamente) in un intervento di Arte Partecipata che consiste nella co-creazione di opere murali di dimensioni monumentali, in cui i processi di preparazione dell’opera sono il clou dell’attività formativa, regalando esperienze indimenticabili di “cittadinanza attiva”.

Centinaia sono, quindi, i giovani ed i cittadini del quartiere che spontaneamente hanno partecipato. In aggiunta a  ciò possiamo contare sul valido supporto delle scuole del quartiere che ci coadiuvano nello sviluppo dei singoli murali. Nello specifico l’ Ipseoa Vespucci attraverso lo strumento del Pon.

Essendo ogni murale dedicato ad un preciso aspetto della storia del 900 lungo il percorso che stiamo compiendo abbiamo incontrato vari compagni di viaggio che, di volta in volta, hanno supportato, con le loro conoscenze specifiche, la costruzione del tema su cui l’opera muraria è stata progettata. In questo contesto vanno inserite le collaborazioni con realtà come la Camera del Lavoro della Città Metropolitana di Milano, con lo Spi-cgil, con Legacoop, con Anpi, Aned e Fiap, Uisp, Fondazione Asilo Mariuccia, Arci Milano, e con realtà appartenenti alla zona come il teatro Martinitt, Cascinet, Vivirubattino, il https://giardinosanfaustino.com/ , la scuola di produzione musicale, filmica e animazione SAE e molte altre.

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ORME- ORTICA MEMORIA ETS
Via San Faustino 5, 20134 Milano
orticamemoria@gmail.com

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