OrMe

Il Murale dei Diritti

Il Murale dei diritti è un omaggio a duecento persone straordinarie che hanno avuto il coraggio di sfidare le convenzioni sociali in nome dei diritti umani e civili. L’opera ricorda anche i volti dei migranti che hanno perso la vita nel tragico naufragio di Lampedusa il 3 ottobre 2013.

Il murale è un’esplosione di colori di forte impatto visivo: la base è una grande bandiera arcobaleno, che avvolge la facciata del palazzo. Su di essa si affacciano i volti delle persone che hanno scelto di non restare indifferenti e che si sono spese per un mondo più giusto, libero e dignitoso per tutte e tutti.

I diritti rappresentati sono quelli della Dichiarazione universale dei Diritti umani approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948: dal diritto all’autodeterminazione dei popoli, delle minoranze e delle donne al diritto all’identità personale, dal diritto alla salute a quello alla giustizia, dal diritto all’istruzione alla libertà d’espressione, includendo anche i diritti degli animali e alla giustizia ambientale.

Nella scelta dei volti ritratti nel murale hanno partecipato, insieme a OrMe – Ortica Memoria, molte associazioni nazionali e organismi internazionali che hanno fatto del riconoscimento e della tutela dei diritti umani e civili la propria ragione di vita, tra cui: Acet Transgenere, Amnesty International, Anpi Milano, Antigone, Cooperativa Antonietta, CIG Arcigay Milano, Fondazione Asilo Mariuccia, Casa della Carità, Casa delle Donne di Milano, Croce Rossa Italiana, Emergency, Giulia Giornaliste, Medici Senza Frontiere, Save the Children, I Sentinelli, WWF.

DOVE

Via San Faustino, all'incrocio con via Ortica.

DATA

2023

TEMA

Diritti umani e civili

Tra i volti ritratti: Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Anna Politkovskaja, Walter Tobagi, Giancarlo Siani e Giuseppe Fava, volti simbolo del giornalismo d’inchiesta; Patrick Zaki, Vittorio Arrigoni e Guido Puletti, attivisti di pace e giustizia; l’ambasciatore Luca Attanasio, ucciso in un agguato nella Repubblica democratica del Congo; Cristina Cattaneo, antropologa forense e direttrice del Labanof (Laboratorio di antropologia e odontologia forense) dell’Università degli Studi di Milano; Rocco Chinnici, magistrato che istituì il pool antimafia; Giorgio Perlasca, che salvò migliaia di ungheresi di religione ebraica dallo sterminio nazista; Tina Merlin, che inseguì caparbiamente la verità sul disastro della diga del Vajont; Carlo Urbani, medico italiano che per primo identificò il virus della Sars sacrificando la sua stessa vita; Franco Basaglia, lo psichiatra che rivoluzionò il sistema di cura della malattia mentale restituendo ai pazienti dignità e valore; Henry Dunant, premio Nobel per la pace; Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children e autrice della prima Carta dei Diritti del Bambino; Marielle Franco, attivista del femminismo e dei diritti Lgbtqi+ in Brasile; Rachel Carson, madre del movimento ambientalista, e Greta Thumberg e Autumn Peltier, giovani attiviste che lottano per la dignità della Terra; Federica Bertocchini, premio Nobel che ha scoperto il bruco mangiaplastica e Barbara Mazzolai, direttrice per la robotica bioispirata dell’lstituto Italiano di Tecnologia; Altiero Spinelli; Franca Viola; Masha Amini; Giorgio Parisi; Ersilia Bronzini Majno; don Lorenzo Milani; Malala Yousafzai; Amalia Ercoli Finzi; don Virginio Colmegna; Franca Rame; Michela Murgia; Mariasilvia Spolato; Samantha Cristoforetti; Franca Valeri; Bruno Munari e altri e altre ancora.

Tanti anche i milanesi illustri, tra cui: Cesare Castiglioni, fondatore della Croce Rossa Italiana; Riccardo Bauer, artefice della rinascita della Società Umanitaria di Milano; Giuseppina Pizzigoni, pedagogista e ideatrice del metodo didattico della “scuola rinnovata”; Elda Mazzocchi Scarzella, fondatrice del Centro di assistenza per madri con figli concepiti durante la prigionia nei campi tedeschi; Gianni Delle Foglie, pioniere delle unioni omosessuali in Italia insieme al compagno Ivan Dragoni; Alessandra Kustermann, fondatrice del primo Centro antiviolenza e di un Pronto soccorso per le vittime di violenza sessuale e domestica; don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto penale per i minorenni Beccaria; Gino Strada e Teresa Sarti, fondatori di Emergency; Giovanna Cavazzoni, fondatrice dell’associazione di assistenza sociosanitaria per i malati terminali Vidas.