Alla musica popolare

In musica, l’Ortica è uno dei quartieri milanesi più cantati insieme a Porta Romana, che fa la parte del leone, e i Navigli. Si sa che la zona era ed è ben rappresentata da trattorie e osterie i cui avventori, tra un bicchiere di vino e una fetta di salame, hanno sempre indugiato nel canto, bello o brutto che fosse.

Luogo di ritrovo di questi cantanti era l’antica trattoria del “Gatto Nero”, sita in via Ortica in uno stabile fondato nel XV secolo. Qui vuole la tradizione che ogni sera, o quasi,  arrivasse qualcuno ad allietare le serate e spesso Attilio, l’oste, non chiudeva finchè non arrivava l’alba a bussare alle imposte.

Il coloratissimo murale è dedicato ai più prestigiosi e noti autori/interpreti della canzone milanese, vale a dire, in ordine di apparizione sul murale: Ornella Vanoni, Enzo Jannacci, Dario Fo, Ivan Della Mea, Giorgio Strehler, Giorgio Gaber e Nanni Svampa.

Tutti nelle loro canzoni hanno cantato l’Ortica, e alcuni l’hanno vissuta, come Jannacci che abitava poco lontano e Dario Fo e Strehlher che dal Circolo culturale Cesare Pavese sono passati.

Numerosi sono gli aneddoti che li vedono partecipi del quartiere, così numerosi che queste poche pagine non potrebbero mai bastare per narrarli

Ornella Vanoni (Milano, 22 settembre 1934)

 È l’artista femminile italiana dalla carriera in assoluto più longeva: costantemente in attività dal 1956.

Esordì sotto la guida di Giorgio Strehler, di cui era diventata giovane compagna durante la frequentazione dell’Accademia di arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, giungendo alla notorietà come “cantante della mala”: Ma mi, Le mantellate, Hanno ammazzato il Mario, sono i brani-simbolo di questa collaborazione. Nell’arco della sua lunghissima carriera, ha partecipato a otto edizioni del Festival di Sanremo dove nel 1999 è stata la prima artista nella storia del Festival a ricevere il Premio alla carriera. È anche l’unica donna e il primo artista in assoluto ad aver vinto due Premi Tenco e l’unica cantante italiana ad aver ottenuto questo riconoscimento come cantautrice. Ha inoltre vinto una Targa Tenco, che porta complessivamente a tre il numero di riconoscimenti a lei assegnati dal Club Tenco.


 Enzo Jannacci (Milano, 3 giugno 1935 – Milano, 29 marzo 2013)

È stato un cantautore, cabarettista, pianista, compositore, attore, sceneggiatore e medico italiano, tra i protagonisti della scena musicale italiana del dopoguerra.

Caposcuola del cabaret italiano, nel corso della sua più che cinquantennale carriera ha collaborato con svariate personalità della musica, dello spettacolo, del giornalismo, della televisione e della comicità italiana, divenendo artista poliedrico e modello per le successive generazioni di comici e di cantautori. Autore di quasi trenta album, alcuni dei quali rappresentano importanti capitoli della discografia italiana, di varie colonne sonore e di canzoni per altri artisti.  È ricordato come uno dei pionieri del rock and roll italiano, insieme ad Adriano Celentano, Luigi Tenco, Little Tony e Giorgio Gaber, con il quale formò i Due Corsari. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con quattro Targhe ed un Premio Tenco.


Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926 – Milano, 13 ottobre 2016)

È stato un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista italiano.

Fu autore di rappresentazioni teatrali che fanno uso degli stilemi comici propri della commedia dell’arte italiana e che sono rappresentati con successo in tutto il mondo. In quanto attore, regista, scrittore, scenografo, costumista e impresario della sua stessa compagnia, Fo è stato un uomo di teatro a tutto tondo. Famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l’impegno politico di sinistra, con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del Soccorso Rosso Militante.Nel 1997 vinse il premio Nobel per la letteratura con la seguente motivazione:

“perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi.”

Ivan Della Mea (Lucca, 16 ottobre 1940 – Milano, 14 giugno 2009)

È stato un cantautore, scrittore e giornalista italiano.

Si è trasferito in giovanissima età a Milano, divenendo un cantante e un autore milanese anche per la scelta linguistica. Sue sono tra le più belle ballate contemporanee in dialetto milanese come “El me gatt” (dedicata in parte alla Strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974). Protagonista della Nuova canzone politica italiana dagli anni sessanta. Prima di occuparsi di musica svolge vari lavori: operaio in una fabbrica elettromeccanica, barista, scaricatore, fattorino con bicicletta di una drogheria milanese, fattorino senza bicicletta al Calendario del Popolo di Giulio Trevisani, rivista mensile nella quale diventerà prima correttore di bozze, poi redattore, inoltre redattore al giornale Stasera, revisore di collane periodiche della Mondadori (Gialli, Urania, Segretissimo) per le quali ha scritto alcuni racconti.


Giorgio Strehler (Trieste, 14 agosto 1921 – Lugano, 25 dicembre 1997)

È stato un regista teatrale italiano.

Fondò, insieme a Nina Vinchi e Paolo Grassi, il Piccolo Teatro di Milano, situato in via Rovello ed inaugurato il 14 maggio 1947 con lo spettacolo L’albergo dei poveri di Maksim Gor’kij. Nel 1971 gli è stato conferito il premio San Giusto d’Oro. Nel 1985, il governo francese gli mette a disposizione il Teatro Odeon: diverrà Il Teatro d’Europa. Nel 1990, il passo successivo, con la fondazione, assieme a Jack Lang, dell’Unione dei Teatri d’Europa, un’associazione a scopo culturale, con la volontà di fondere esperienze teatrali comunitarie sotto il segno degli scambi culturali. Nello stesso anno gli viene assegnato il Premio Europa per il Teatro. Fu parlamentare europeo del Partito Socialista Italiano. Nel 1987 venne eletto al Senato con la Sinistra Indipendente. È stato insignito della Legion d’onore  dall’allora presidente François Mitterrand.

 Giorgio Gaber, ovvero di Giorgio Gaberščik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003)

Èstato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale italiano tra i più influenti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra.

Affettuosamente chiamato Il Signor G dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960). Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del “genere” del teatro canzone. È uno tra gli artisti con il maggior numero di riconoscimenti da parte del Club Tenco, con due Targhe ed un Premio Tenco.

Nanni Svampa (Milano, 28 febbraio 1938 – Varese, 26 agosto 2017)

È stato un cantante, scrittore e attore italiano, fondatore del gruppo musicale e cabarettistico I Gufi.  Nacque a Porta Venezia che all’epoca era ancora zona popolare, abitata da operai che vivevano a continuo contatto nelle case di ringhiera, abitazioni che si affacciavano su un cortile comune e in comune dividevano anche la vita quotidiana. Durante il periodo universitario si avvicina al mondo musicale, fondando I soliti Idioti. Durante il servizio di leva inizia a tradurre Brassens, dal francese al dialetto milanese. Questo esercizio continuo di apprendimento delle espressioni dialettali, lo avvicinerà molto alle canzoni popolari e alle tradizioni musicali lombarde. Suddivisa in dodici volumi, Milanese – Antologia della canzone lombarda, rappresenta una delle maggiori collezioni di studio e ricerca sulla storia musicale e dialettale della città.


“Faceva il palo nella banda dell’Ortica,
ma l’era sguercio, non ci vedeva quasi più,
ed è stato così che li han presi tutti senza fatica,
li han presi tutti, tutti tutti tutti, fuori che lui.
Lui era fisso che scrutava nella notte
quand’è passato davanti a lui un carabinier,
insomma on ghisa, trii carriba e on metronotte,
gnanca una piega lù l’ha fà, gnanca un plissé.

Faceva il palo della banda dell’Ortiga,
faceva il palo perchè l’era el sò mestee.”