Al Partigiano e al vescovo

La festa di Liberazione è uno degli eventi cardine del quartiere Ortica, quartiere che ha avuto un suo partigiano di riferimento e dove le varie componenti maggioritarie del CLNAI, hanno avuto una rappresentanza. Per questo si è voluto fare omaggio con questa opera muraria a due personaggi che hanno frequentato il quartiere nei periodi bui del fascismo ed eroici della resistenza, e che hanno testimoniato con la loro vita ciò in cui credono.

Persone che hanno lasciato in qualche modo un orma del loro passaggio nel quartiere e che per questo è giusto rappresentarli sui muri che hanno visto le loro gesta.

E come recita l’epigrafe sull’arco che fa da ingresso alla parte storica del quartiere:

“Teniamo il tempo al suon di una resistenza mai tradita Liberi dentro l’abbraccio dell’Ortica”

Marco Virgilio Ferrari

Il Vescovo Marco Ferrari nasce a Bergamo, città capoluogo di provincia e sede vescovile, il 27 novembre 1932. Si trasferisce a Milano, in Ortica, nel palazzo su cui ora campeggia il murales che lo raffigura. Il 28 giugno 1959 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Battista Montini (poi papa Paolo VI). Inizia il suo ministero sacerdotale come vicerettore del seminario arcivescovile di Saronno, diventandone nel 1963 rettore. L’8 settembre 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Mazaca. Attualmente è il vescovo delegato per il lavoro e per il clero anziano nella Conferenza episcopale lombarda.

Luigi Morandi

Luigi Morandi nasce a Milano il 28 marzo 1914 e tra il 1943 e il 1944 militò e fu tenente nella 116^ brigata Garibaldi. Essendo una brigata composta principalmente da ferrovieri operarono molto nel quartiere Ortica che all’epoca era uno dei principali snodi ferroviari di Milano. Hanno svolto attività di trasporto di prigionieri politici in Svizzera, sabotaggi di locomotive, rifornimento di carbone di famiglie colpiti da arresti arbitrai dalla polizia del regime, sabotaggi dei carri merci usati per deportazione di uomini in campi di lavoro e attività informativa clandestina.